Introduzione al Plenilunio del Sagittario

25/01/2024 11:21

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Introduzione al Plenilunio del Sagittario

INTRODUZIONE PLENILUNIO DEL SAGITTARIO    SAGITTARIO è il segno dell’ASPIRAZIONE del discepolo ed è chiamato il segno del silenzio.  Come aspiranti po

 

 

 

INTRODUZIONE PLENILUNIO DEL SAGITTARIO

 

 

 

SAGITTARIO è il segno dell’ASPIRAZIONE del discepolo ed è chiamato il segno del silenzio.  Come aspiranti possiamo ritenerci ben saldi sul sentiero spirituale quando abbiamo imparato a misurare le nostre parole attraverso il governo del nostro pensiero. Il giusto uso del pensiero e il controllo della parola ci permettono di diventare innocui verso gli altri e l’ambiente.

Per preparaci al silenzio in Scorpio abbiamo dovuto prima trionfare sul serpente dell’illusione, vincere la nostra battaglia per liberarci dalle nebbie di tutte le forme pensiero condizionanti, persino quelle spirituali, ottenendo così il dominio sulla nostra natura inferiore. Per farlo ci siamo inginocchiati, abbiamo rinunciato e ci siamo arresi.

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Il silenzio di sagittario è quindi bagnato nell’umiltà, nel sacrificio e nella resa e quando è raggiunto “rivela la sicura direzione”, ci permette di vedere finalmente con chiarezza la meta da raggiungere, illuminata dalla fiamma che brilla oltre la mente, in cima alla montagna che verrà poi scalata in Capricorno.

Nella nona fatica Ercole ci libera da tutte le forme-pensiero auto-create con la torbida e melmosa sostanza kama-manasica, forme-pensiero che ci impediscono di fluire con la vita, a cui ci attacchiamo, costituendo un ristagno energetico che inquina lo spazio e ostacola la nostra evoluzione.

E’ interessante osservare come la direzione, (rivelata dalla fiamma che brilla sopra la mente), viene definita dal maestro ‘sicura’ come ad indicare che non è mai un punto di arrivo ad essere sicuro ma solo una direzione lo può essere, perchè contiene in sé il senso del continuo e progressivo divenire dell’aspirazione che non deve mai attaccarsi ai propri conseguimenti ma continuare ad ardere come la fiamma che punta sempre in alto.

E’ l’alto infatti l’unica direzione, che rimanda all’unità, la personalità unificata cosciente della sua natura spirituale che vuole realizzare passando attraverso la “piccola porta” ai piedi della montagna e che realizzerà pienamente vedendo la luce sulla vetta di Capricornus, dove Ercole aprirà la grande porta dell’iniziazione.

 

Nel mito di sagittario sarà sempre dall’alto del monte Cillene, al di sopra della personalità, che Ercole farà risuonare i suoi piatti per far scappare gli uccelli infestanti la Palude di Stinfalo.

Il potere che Ercole esercita in questa fatica è un potere superiore, che controlla e di cui è profondamente consapevole e responsabile.

 

Sagittario è un segno di Potere perché il suono del silenzio, o la voce del silenzio, è la più potente forza creativa e perché tutta l’energia è direzionata verso la meta. Ma è un potere che arriva dopo la rinuncia e la resa, un potere governato dal drago della saggezza, al servizio dell’anima. 

Come ricorda il Maestro Tibetano «Solo quando le molte voci della natura inferiore e del nostro ambiente saranno messe a tacere, la “Voce che parla nel silenzio” potrà far sentire la sua presenza.»

 

La meta che Sagittario vede e aspira a raggiungere è oltre la mente, è nell’Essere, il sacro Tempio del Silenzio, dove il Pensatore è riuscito, per usare le parole di Anglada, “a ridurre la mente alla sua minima espressione, che è quando acquisisce la sua massima capacità, ovvero è proprio quando la mente è stata ridotta al nulla che può contenere il Tutto.”

 

Questa opera alchemica di riduzione o di sospensione dell’attività mentale è la conditio sine qua non la luce dell’anima possa illuminare la personalità. È un lavoro di trasformazione interiore che la personalità-bruco inizia a compiere solo dopo essersi trasformata in crisalide, dopo aver divorato avidamente fino a non potersi più muovere ed essersi appesa capovolta (inversione della ruota) indurendo la sua pelle esterna e iniziando un lavoro occulto di destrutturazione interiore, il solve degli alchimisti, la crisi dell’aspirante. 

 

Alice Bailey ci ricorda che il Sagittario è proprio il segno della crisalide.

 

Nel corpo della crisalide, infatti, il bruco non è più bruco, ma la farfalla non è ancora farfalla, così come l’essere umano, un essere di transizione che non è più animale ma non è ancora Dio. Nella crisalide avviene qualcosa di misterioso.

 

In scorpio, segno d’acqua, il corpo del bruco progressivamente si liquefa, è l’opera al nero degli alchimisti, che ci porta alla rinuncia e alla resa, la personalità perde potere. Nel frattempo, nella crisalide iniziano a nascere delle nuove cellule dette dischi immaginali che contengono al loro interno l’informazione della farfalla. Il sistema immunitario del bruco non le riconosce e cerca di eliminarle ma queste nuove cellule “vedono la meta e aspirano a raggiungerla” e così continuano a riprodursi, nutrendosi proprio del fluido del bruco liquefatto, fino a quando, dopo un periodo di silenzio, la loro aspirazione sarà tale da far collassare il vecchio sistema immunitario del bruco per fare spazio ad una nuova creatura: l’anima-farfalla, la meta, il coagula alchemico di una nuova coscienza, l’opera al bianco.

 

Lo stesso Dante in Paradiso XXXIII (versi 97-102) fissando il suo sguardo nella luce etterna ci parla di questa sospensione del pensiero e di questa aspirazione, il progressivo desiderio di osservare questa Luce divina, da cui è impossibile distogliere lo sguardo, esattamente come le cellule immaginali che imperterrite portano avanti l’informazione della farfalla.

 

Così la mente mia, tutta sospesa, 

mirava fissa, immobile e attenta, 

e sempre di mirar faceasi accesa.

 

A quella luce cotal si diventa, 

che volgersi da lei per altro aspetto 

è impossibil che mai si consenta;

 

L’aspirazione è la qualità del cuore buddhico collegata al sagittario ed è la manifestazione della coscienza che vive nella piena consapevolezza di far parte di un Proposito maggiore, che ancora non conosce ma che sente come direzione della propria esistenza, verso cui orienta i propri pensieri, le proprie parole e le proprie azioni, governati con ferma volontà e con quell’amore verso il prossimo che ci rende innocui e ci permette di servire col potere di un cuore ardente.

 

L’aspirazione è il movimento inarrestabile della coscienza illuminata che evolve attratta da magneti sempre più grandi e come l’evoluzione non si ferma mai, nel continuo rapporto tra essere e divenire, nell’alternarsi della voce dell’azione e della voce del silenzio, e così “VEDO LA META, LA RAGGIUNGO E NE VEDO UN’ALTRA”.

Buon plenilunio del Sagittario!